Il chisciöl dal cuore autoctono con la farina del giovane Daniele Saini
Ezio Maifrè ha intervistato l'agricoltore di Teglio.
Daniele Saini
Il chisciöl ha un cuore e il suo cuore è la farina di grano saraceno. Il grano saraceno autoctono di Teglio conferisce una identità particolare e unica alla deliziosa frittella.
Lo Statuto della Confraternita del chisciöl si prefigge, tra l’altro, di tutelare, promuovere, valorizzare, diffondere, incoraggiare le iniziative che possono contribuire a valorizzare i nostro prodotti autoctoni. È con viva e vibrante soddisfazione che segnaliamo Daniele Saini di Teglio, un giovane intraprendente, poliedrico, “artista” dei muri a secco e anche agricoltore, che ha voluto fornire il suo grano saraceno, quale ingrediente autoctono per i chisciöi della Confraternita.
LA FARINA
Daniele racconta, stringendo tra le mani il suo grano saraceno e la delicata farina: “la semente del mio saraceno si chiama Curuin ed è stata molto tempo fa importata dalla Francia. Non è la semente più antica, ma è quella che la mia famiglia usa da più di cinquanta anni. La più antica la chiamiamo nostrana ed è la prima che è stata introdotta in Valle. Poi v’è quella che arrivata dell’Est Europa che ha il fiore di colore diverso. Il suo grano è più grande e che rende di più in farina.
La nostra semente ha più di cinquanta anni e non l’abbiamo mai cambiata e solitamente la tengo ogni anno da parte bella pulita senza zibaria. Durante il raccolto abbiamo la massima cura nel còi“ ( tagliare con il falcetto il raccolto ) il saraceno togliendo la zibaria infestante. Quest’anno ho seminato il 20 luglio e ho raccolto a metà ottobre circa tre quintali di grano in 1600 metri quadri di coltivato.
Il rapporto in farina è circa il 75 % e quindi penso di trarne circa 220 chilogrammi di farina che, in parte, dedicherò per il consumo della Confraternita per la preparazione dei chisciöi.
PIACERE PER IL PALATO
Grazie quindi a Daniele Saini, la Confraternita del chisciöl e dei vini del tiranese che per tutti i suoi eventi e dimostrazioni di cucina del chisciöl userà il grano saraceno di Daniele, macinato nell’antico e prestigioso mulino Osmetti di Grosotto. State pur certi: il chisciöl della Confraternita avrà dunque un cuore autoctono e il profumo della nostra bella Valtellina unitamente agli altri ingredienti che donano a questo piatto tipico un piacere sicuro per il palato, reso ancora più pieno e intenso se accompagnato tra un boccone e l’altro da tenera insalata e innaffiato con leggere ma frequenti sorsate di vino rosso, rigorosamente valtellinese
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